Si è conclusa in gara 3 di semifinale l’ annata della Macon
Pedaso. Un’annata indimenticabile, che non può essere in
alcun modo scalfita dal rimpianto per l’esito di una serie
nella quale, per quello che si è visto in campo, non solo la nostra
squadra si è dimostrata all’altezza della grande sfida, ma, con
qualche “fattore” a favore, avrebbe anche potuto vincere.
Certo,
non aver sfruttato questa occasione per raggiungere uno storico
accesso alla finale sicuramente un po’ brucia, ma occorre ricordare che la Macon
aveva iniziato la stagione con l’obiettivo di una salvezza tranquilla e l’ha finita ad un
passo dal punto più alto mai toccato in 46 anni di attività. Solo in altre due occasioni,
infatti, Pedaso era riuscita ad arrivare ai play-off per la C1 (stagioni 1999-2000 e
2000-2001, due sconfitte in semifinale), ma in entrambe quelle circostanze la squadra
si presentò ai nastri di partenza del campionato con dichiarate ambizioni di alta
classifica: nel rapporto risultati-aspettative, quella di quest’anno può quindi
tranquillamente essere etichettata come la migliore stagione nella storia della
società.
Gli inaspettati successi che la Macon ha conseguito non sono comunque frutto del
caso, ma hanno un’ origine ben precisa: la forza e la coesione di un gruppo che,
fortemente voluto ed assemblato dal gruppo dirigente e cementatosi attorno alla
figura di coach Camarri, ha compiuto un percorso di crescita deciso ed ha piano
piano acquisito il piglio della squadra di alta classifica, capace di giocarsela su ogni
campo e in ogni condizione.
Dopo le prime sconfitte contro le favorite del campionato (Montegranaro, Macerata,
Porto Recanati)  la Macon si è subito rialzata, vincendo le successive sei partite
(sfiorando così la striscia record di 7 successi fatti registrare nel 2000-2001) e
istallandosi nella parte alta della classifica, fino ad arrivare in un paio di occasioni
anche al terzo posto.
Chi, poi, si aspettava un calo nel girone di ritorno è rimasto deluso: la Macon, infatti,
pur totalizzando 4 punti in meno rispetto all’ andata, si è mantenuta costantemente
tra le grandi, nonostante l’assenza per circa tre mesi di Di Sante. Questa
entusiasmante stagione regolare si è conclusa con il quarto posto, conquistato
matematicamente grazie alla vittoria casalinga della penultima giornata sul Silwood
Pesaro.
Infine i play-off, che sono iniziati con l’intensissima serie contro l’altra rivelazione
del torneo, Matelica, che Pedaso ha battuto solo alla bella, dopo aver sfoderato due
magistrali prestazioni difensive in gara 1 e gara 3 (rispettivamente 55 e 53 punti
concessi al terzo attacco del campionato). Sulle ali dell’entusiasmo, la squadra di
coach Camarri è riuscita anche a vincere in trasferta la gara inaugurale della serie
contro Porto Recanati, salvo poi perdere, come detto in apertura, le successive due
sfide e vedere quindi finire la propria avventura. Peccato, perché se “qualcuno”
avesse avuto maggiore “coraggio” e maggiore “decisione” avrebbe sicuramente
permesso, nel giusto, di vedere una inedita e storica finale!!!!
Va dunque in archivio questa grande stagione, da ricordare anche per l’entusiasmo
che i play-off hanno generato in tutto il paese e nei dintorni. Vedere il palazzetto
stracolmo di persone e pieno di entusiasmo, anche in una realtà, come quella
pedasina, abituata a delle buone affluenze di pubblico, è stata sicuramente un’
ulteriore bella esperienza, che rende ancor più memorabile questa annata.
Adesso la speranza è, chiaramente, quella di confermare in blocco il gruppo che
tanto bene ha fatto quest’anno per provare a togliersi altre importanti soddisfazioni
nella prossima stagione.
Ufficio Stampa Macon Pedaso
 C Regionale: bilancio di fine stagione per
la Macon Pedaso